
IL CUORE CUSTODISCE TESORI INIMMAGINABILI , SOLO CHI HA LA TENACIA D'INDAGARE, NE GODRÀ
Quel che suggerisce il cuore
Qui mi propongo, - quale pretesa!-,
lunedì 8 marzo 2010
giovedì 4 marzo 2010

Che cos’è la felicità?
Un tempo per felicità si percepiva come quell'emozione che segue il soddisfacimento di un bisogno o il raggiungimento di un risultato più o meno a lungo agognato.
Ma adesso?
Molti hanno perso il senso di questa profonda suggestione e non sanno più dove cercarla.
Spesso ci s’immagina la felicità correlata ad una travolgente accensione, come ad un fuoco avvampante, più che ad un balsamo ristoratore, una sosta generosa per ricaricare il morale e poi tornare a camminare.
C’è sempre più chi immagina il diritto alla felicità come senza limiti e senza tributi, e giudica un nulla chi non abbia provato questo stato strabiliante…
A questo punto è comprensibile che un tale soggetto sia portato a dare per
scontato il ricorso alla droga .
Quante infide premesse, quante errate interpretazioni, inducono oggi tanti
giovani a non più contenersi?
E, dovremmo almeno riconoscerlo…, siamo noi adulti: genitori e veterani a favorire tutti questi scriteriati atteggiamenti.
Quando la società non valorizza il sacrificio,
quando considera la sofferenza come una pena
da scontare e non da far fruttare...
Quando è tutto dovuto e ancor più ogni esperienza
che esalti e dia, ad ogni costo, il massimo dello sbalordimento,
questo sperimentiamo e qui ci fermiamo…
