
Il buon Giornalista deve essere spietato diceva Indro Montanelli
Ma noi cosa ci aspettiamo dai giornalisti?
Nell’appoggiare pienamente la “doverosa” protesta dei giornalisti mi domando : cosa ci aspettiamo da un “buon “ giornalista, perché conquisti il nostro gradimento?
Assodata la funzione sostanziale di un giornalista di aggiornarci sugli avvenimenti correnti, questi ha , prima di tutto, l’ingrato compito di illustrare e commentare il fatto, secondo competenza e coscienza.
Un buon giornalista, per questo, non si fa prestanome né presta penna, egli dovrebbe essere sopratutto indipendente, dipendente cioè solo dalla sua sensibilità , nel commentare l’obiettività degli eventi, come nel ritracciarne risvolti che altrimenti verrebbero prontamente insabbiati.
Ardua mansione, quella di rintracciare e sottolineare il pelo nell’uovo! , si fa per dire, perché oggigiorno le questioni da certificare sono travi cosi massicce che c’è ben poco da sofisticare…
Noi lettori ci aspettiamo di essere al contempo stimolati a considerare e indotti ad interpretare , ossia auspichiamo di ricavare dai diversi articoli chiarimento e sollecitazione sociale e politica.
Sottolineare le aberrazioni e mettere in evidenza quel che al semplice cittadino sfugge sulle idiosincrasie del potere…Vi sembra poco?
A voi giornalisti resta il dovere, di difendere con la parola intrigante una libertà intricata!