che ritrae commenta e scende nei dettagli
anche se fa rabbrividire
L’occidente tramonta a Toronto: la ripresa, se ci sarà, dovrà arrivare da oriente
I grandi della terra, tutti assieme, hanno deciso che sono finiti i giorni dell’occidente.
Lo hanno stabilito a Toronto facendo del proprio peggio per non raggiungere un reale accordo sulle strategie da utilizzare per uscire dalla crisi.
Se una lezione ci ha dato l’ultimo secolo della nostra storia, è che solo un robusto intervento della mano pubblica permette ai sistemi economici di uscire dalle spirali delle crisi economiche che, periodicamente, li colpiscono. ….
Sarebbero bastate poche norme concordate per far sparire i paradisi fiscali in cui le grandi multinazionali fanno scomparire i propri utili; ci sarebbe voluto ancora meno per raggiungere un accordo su una tassazione omogenea – e crescente – del sistema bancario.
Sarebbero state misure che avrebbero toccato poco o nulla i comuni cittadini, ma che molto avrebbero disturbato le oligarchie che, ormai, sono le vere padrone dell’economia globalizzata.
Non è necessario credere nelle teorie complottistiche che abbondano in rete per capire quale sia il potere di società commerciali che fatturano più della maggior parte dei paesi aderenti all’ONU; non bisogna essere un pericoloso anarcoide per intuire che pericolo siano, per le democrazie liberali, dei centri di potere assoluto extra costituzionale come dei consigli di amministrazione che possano disporre di risorse superiori a quelle di quasi tutti gli stati sovrani.
A Toronto, una volta di più, hanno vinto loro e abbiamo perso tutti noi; tutti noi cittadini dell’occidente, perlomeno…
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