Quel che suggerisce il cuore


Qui mi propongo, - quale pretesa!-,
di indagare sul nostro destino:
chi siamo, da dove, e dove andiamo?
Esprimerò quel che suggerisce il cuore,
quel cuore troppo poco ascoltato,
eppure vibrante di speranza
reclama perdute assonanze

mercoledì 20 gennaio 2010





Sono tutti uguali i bimbi nel mondo
sono tutti da salvaguardare
sarebbe il primo compito
di ogni essere umano
il nostro primo dovere

Bambini sfruttati

L’uomo sta su questo pianeta
con un compito imperscrutabile
che va avanti in misterioso intendimento
Ma , c’è una costante
in ogni terrena esistenza
da cui ci vediamo tutti legati e irretiti.
È come una sanzione da pagare
a cui non sappiamo sottrarci

Questo indica la millenaria storia mondiale
invasa da conflitti e da guerre,
speculazioni ed ingordigie.
È come se il globo fosse pervaso
da una forza nemica maligna
che porta ad avvilire le umane vicende
E ci si convince che il male non si può evitare

Ci convinciamo che sia destino
che l’uomo sia chiamato a saggiare
Ci diciamo che non c’è niente da fare
E lasciamo scorrere come va

Ma c’è anche chi non vuol farsene schiavo,
negando di subissare sé stesso.
C’è chi cerca un modo per uscirne
trovare una strada che indichi un paradiso vicino

Chi meglio dei bambini può portarci indietro nel tempo,
chi regalarci quel pezzo di freschezza tradita?
La prima cosa bella è il sorriso di un bimbo
Proteggerlo non ammette confine
difenderlo è mantenere integra la vita,
superare quel male che vorrebbe trionfare.
Aiutare i bambini è sorreggere il mondo
Attraverso loro possiamo redimerci,
non sostentarci di sacrificio innocente.

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