Quel che suggerisce il cuore


Qui mi propongo, - quale pretesa!-,
di indagare sul nostro destino:
chi siamo, da dove, e dove andiamo?
Esprimerò quel che suggerisce il cuore,
quel cuore troppo poco ascoltato,
eppure vibrante di speranza
reclama perdute assonanze

mercoledì 6 ottobre 2010



Non esiste una morale privilegiata,
esiste la Morale: di cui la Bibbia è universale ispiratrice!




"Una morale che discende dal volere di Dio è tipica delle morali
primitive...
Ma dopo abbiamo avuto l'illuminismo, abbiamo cominciato a ragionare.
Anche se con poco coraggio, il nostro cervello lo sappiamo anche usare".


U. Galimberti



C’è da convenire che Dio abbia aperto la mente degli uomini alla unica morale,
universalmente valida, quando gli uomini con la sola ragione non potevano
concepirla: chissà quanto tempo avrebbero trascorso per congetturala, e con
chissà quali distorsioni e confusioni!

Ma se la disposizione morale può partire da una fede religiosa, la sua pratica
pur se sostenuta dalla motivazione dominante, è pur sempre devoluta al buon
rapportarsi tra uomini.

Insomma la religione sostiene l’etica, ma essa non è affatto sufficiente per
contraddistinguere i credenti …

L’ attività morale è un attività specificamente umana e consiste
nell’interrogarsi dell’uomo sulla sua pertinente funzione nel mondo, come nella
onesta disponibilità ad una equilibrata connessione con il proprio sentire,
sostanziato a dar senso e rafforzamento ad un equilibrato agire , come a un
bendisposto rapporto con il mondo.

Alla fine ci si accorge che i comandamenti non servono per provare ubbidienza a Dio, ma per onorare l’essenza più mirabile di considerarci uomini.
Questo ci ha significato Gesù quando ha mutato i dieci comandamenti in un'unica sostanziale esortazione:

Qual è il primo di tutti i comandamenti? Gesù rispose: Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi.

Questo è l’ imperativo distintivo di noi cristiani, e solo esso privilegia la
nostra relazione con il soprannaturale…







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