la Forza della Vita
Raitre lo spot pro eutanasia…
Dunque, le organizzazioni cosiddette progressiste, che si erano schierate a
favore delle richieste di Welby e del triste esito della innocente Eluana
Englaro, hanno infine gettato la maschera e ci hanno fatto cogliere quali
radicali ed oltranziste pretese queste sottendevano…
È atroce pensare che ad una persona cui rimangono pochi mesi di vita: di vera
vita, dolorosa, dolorosissima, ma vera, autentica, sostenuta da deliberata
coscienza e vigile relazione, quale la persona,- carissimo amico ma come ti sei
potuto prestare?- in video, solo perché si avverte di peso, solo perché è
naturale lo sconforto e l'angoscia che rifiuta una pietà di facciata, debba contestare con tanto
disinteresse il proprio valore!
È facile farsi coinvolgere in ingannevoli sollecitazioni, che invece di
proporsi come solidale dono di collaborazione, di sostegno ad affrontare con
serenità e speranza il più importante momento di tutta una vita, demoliscono la
sua tragica realtà rendendola una farsa mediatica di raccapricciante realismo.
Ma come può un Cristiano non indignarsi, non sentire che viene cosi demolita la
struttura positiva di ogni sua crescita: che è pur anche proiettata verso la vita
eterna? cui ogni uomo ha diritto di prepararsi in decorosa estrema integrazione.
Invece questo passaggio , comunque deciso, in modo cosiddetto dolce o in modo
drastico, è sicuramente una violenza inaudita verso la propria anima,
naturalmente per chi ci tiene ad essa!
Di questo passo dobbiamo pensare che il suicidio legalizzato sia ipotesi non
casuale! E qui la cultura davvero scade negli inferi di se stessa, e negli
inferi di una persona che in un momento di estremo sconforto si sente
autorizzato a disfarsi di sé.
Cosi si costruisce una cultura disfattista, appena ci dispensiamo dall’aiuto, dalla
comprensione, dall’attuazione di una visione che impegna tutti ad una comune
comprensione. E si rinuncia, subdolamente, a ricomporre un' idea affermativa di
civiltà!
Di questo dovremmo sentirci responsabili: del fatto che fino all’ultimo possiamo essere efficaci , in ammaestramento e lascito alle generazioni future e ai nostri figli in particolare, nell’abbandonarci alle suprema potenza della vita.
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