Quel che suggerisce il cuore


Qui mi propongo, - quale pretesa!-,
di indagare sul nostro destino:
chi siamo, da dove, e dove andiamo?
Esprimerò quel che suggerisce il cuore,
quel cuore troppo poco ascoltato,
eppure vibrante di speranza
reclama perdute assonanze

sabato 20 febbraio 2016

In morte di un Grande


Un minuto ancora, stavi là , raccolto su una comoda poltrona
forse un po' acciaccato, un po' svampito, un po' distratto,
ma tutto ancora ferve nel tuo cuore, nella mente avvezza a fantasticare
tutto si muove fuori e dentro te
Come nel tuo sangue che sparge alle membra stanche, vivo ristoro
Solo un minuto prima, tu sei quello di sempre
Sei colui che può , come potevi sino ad ora
E tu sì che potevi, nei ricavi del lauto guadagno
di una vita generosa, Eri,  e ancora puoi
godere  la lusinga di genialità
Eri quel pensiero di abbondanza e di sufficienza
che porta parole acute come la vita
Eri quella prestanza di retorica che tanti seduceva
Eri quello che dettava profani dogmi
E sciocco chi contrasta!
Eri! solo un minuto fa, e un minuto dopo
più niente... niente più, così credevi
che niente più fosse per te,
E poi, e poi non sai, non puoi sapere
né io ti son venuta dietro
per riferire quel che ti sia accaduto
Ma io lo so, qualcosa ti è accaduto
quel che tu credevi in un attimo
non vale più! E ora anche tu lo sai
Ora che godi quella luminosa Luce
Che non acceca
MA senti un freddo un buio dentro
Che ancora non ti puoi spiegare

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