Un minuto ancora, stavi là , raccolto su una comoda poltrona
forse un po' acciaccato, un po' svampito, un po' distratto,
ma tutto ancora ferve nel tuo cuore, nella mente avvezza a fantasticare
tutto si muove fuori e dentro te
Come nel tuo sangue che sparge alle membra stanche, vivo ristoro
Solo un minuto prima, tu sei quello di sempre
Sei colui che può , come potevi sino ad ora
E tu sì che potevi, nei ricavi del lauto guadagno
di una vita generosa, Eri, e ancora puoi
godere la lusinga di genialità
Eri quel pensiero di abbondanza e di sufficienza
che porta parole acute come la vita
Eri quella prestanza di retorica che tanti seduceva
Eri quello che dettava profani dogmi
E sciocco chi contrasta!
Eri! solo un minuto fa, e un minuto dopo
più niente... niente più, così credevi
che niente più fosse per te,
E poi, e poi non sai, non puoi sapere
né io ti son venuta dietro
per riferire quel che ti sia accaduto
Ma io lo so, qualcosa ti è accaduto
quel che tu credevi in un attimo
non vale più! E ora anche tu lo sai
Ora che godi quella luminosa Luce
Che non acceca
MA senti un freddo un buio dentro
Che ancora non ti puoi spiegare
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