Finalmente sembra che stiamo aprendo gli occhi sulla nostra realtà , finalmente stiamo recuperando voglia e coraggio di reagire di rischiare , e rischiare anche l'imprevisto, ma sempre meglio delle promesse tanto decantate e mai mantenute
Ci voleva la crisi, che i politici non riescono a contrastare, ci voleva che le nostre speranze si fossero assottigliate, ci voleva che nel cuore di una società che ha posto il piacere in ogni caso è senza freno, come filo conduttore del vivere, la nuova povertà mettesse a nudo l'inconsistenza di quegli stessi piaceri... Ci voleva questo è altre miserie messe a nudo, a spingerci a reagire...
E non sono i giovani a reagire, che ancora vivono ovattati e un po' incantati se non inebetiti nella discrepanza tra le ipotetiche offerte e le reali mancanze, e non è neanche la generazione di mezzo che si vede ancora protetta, ma sono proprio i vecchi ( 50 60) a non poterne del prospettarsi di un futuro che non corrisponde a quello che avevano sperato per i propri figli
Comunque, coscientemente o inconsciamente, un boccone indigesto preme in gola alla maggior parte degli uomini che abitano questo paese , ed è lì, pronto a esplodere in un sano rigurgito!
E allora quale migliore 'occasione si va presentando perché il disgusto si renda manifesto?
Certo il no che urge, non è un no al cambiamento , di cui sentiamo estremo bisogno! ma è un no a quel lago di false parole che ci ha fatto sonnecchiare per troppo tempo , più o meno tranquilli, e che ormai si è trasformato in un mare in tempesta,
E chi prevede distrarci con decantate utilità e futilità che hanno perso il mistero, non fa più presa
E siamo al solito trucchetto: si grida al cambiamento! e si vorrebbe cambiare la facciata per non cambiare quel che nasconde !
un cambiamento pasticciato arruffato e truffaldino ... che porterebbe poi , nel migliore dei casi, a dover richiedere di cambiare quello che era stato cambiato!
portandoci indietro altro che avanti
il no è effetto di un diffuso, indefinito sentimento di rifiuto!
No a questo presente che sta svelando nuove e vecchie bdistorsioni, un presente che non è capace di emendare nessuno dei guai di un lungo passato , e che ora si trova a franare sotto le sue rovine
Oggi la sentiamo bene la contraddizione, e vorremmo cambiare davvero , o per lo meno iniziare un percorso diverso, il che ancora non pare possibile !
E diciamo no, Magari rischiamo di fare altri sbagli .. ma certamente non ci prestiamo a ripetere, amplificandoli, gli stessi errori del passato
No! non ce la facciamo più a dire si,
Finché non ci sarà qualcosa di veramente apprezzabile che ci farà ricredere

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