Quel che suggerisce il cuore


Qui mi propongo, - quale pretesa!-,
di indagare sul nostro destino:
chi siamo, da dove, e dove andiamo?
Esprimerò quel che suggerisce il cuore,
quel cuore troppo poco ascoltato,
eppure vibrante di speranza
reclama perdute assonanze

venerdì 11 novembre 2016




Finalmente sembra che stiamo aprendo gli occhi sulla nostra realtà , finalmente stiamo recuperando voglia e  coraggio di reagire di rischiare , e rischiare anche l'imprevisto, ma  sempre meglio delle promesse tanto decantate e mai mantenute
Ci voleva la crisi, che i politici non riescono a contrastare, ci voleva che le nostre speranze si fossero assottigliate, ci voleva che nel cuore di una società che ha posto il piacere in ogni caso è senza freno, come filo conduttore del vivere, la nuova povertà mettesse a nudo l'inconsistenza di quegli stessi piaceri... Ci voleva questo è altre miserie messe a nudo,  a spingerci a reagire...
E non sono i giovani a reagire, che ancora vivono ovattati e un po' incantati se non inebetiti nella discrepanza tra le ipotetiche offerte e le reali mancanze, e non è  neanche  la generazione di mezzo che si vede ancora protetta, ma sono proprio i vecchi ( 50 60) a non poterne del prospettarsi di un futuro che non corrisponde a quello che avevano sperato per i propri figli
 Comunque, coscientemente o inconsciamente, un  boccone indigesto preme in gola alla maggior parte degli uomini che abitano questo paese , ed è lì, pronto a esplodere in un sano rigurgito!
  E allora quale migliore 'occasione si va presentando perché il disgusto si renda manifesto?
Certo il no che urge, non è  un no  al cambiamento ,  di cui sentiamo  estremo bisogno! ma è un no a quel lago di false parole che ci ha fatto sonnecchiare per troppo tempo , più o meno tranquilli,  e che ormai si è trasformato in un mare in tempesta,
E chi prevede distrarci con decantate utilità e futilità che hanno perso il mistero,  non fa più presa
E siamo al solito trucchetto: si grida al cambiamento!  e si vorrebbe cambiare la facciata per non cambiare quel che nasconde !
un cambiamento pasticciato arruffato e truffaldino ... che porterebbe  poi , nel migliore dei casi, a dover richiedere di cambiare quello che era stato cambiato!
 portandoci indietro altro che avanti
il no è effetto di un diffuso, indefinito sentimento di rifiuto!
No a questo presente che sta svelando nuove e vecchie bdistorsioni,  un presente che non è capace di emendare nessuno dei guai di un lungo passato , e che ora si trova  a franare sotto le sue rovine
Oggi la sentiamo  bene la contraddizione, e  vorremmo cambiare davvero , o per lo meno iniziare un percorso diverso,  il che ancora non pare possibile !
E diciamo no, Magari rischiamo di fare  altri sbagli .. ma  certamente non ci prestiamo a ripetere, amplificandoli, gli stessi errori del passato
No!  non ce la facciamo più a dire si,
Finché non ci sarà qualcosa di veramente apprezzabile che ci farà ricredere

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