Quel che suggerisce il cuore


Qui mi propongo, - quale pretesa!-,
di indagare sul nostro destino:
chi siamo, da dove, e dove andiamo?
Esprimerò quel che suggerisce il cuore,
quel cuore troppo poco ascoltato,
eppure vibrante di speranza
reclama perdute assonanze

martedì 18 luglio 2017

L'altalena della vita


Ricordiamoci:  quanto più ci si discosta dalla verità
 tanto più implacabile diventa il suo richiamo



Nell'altalena della vita individuale, come della vita sociale mi sembra 
che al giorno d'oggi siamo adeguatamente rappresentati
come protesi verso un'impennata propagandistica inebriante ... 
Ma la verità, la tanto stimata e ricercata verità, dové finita?
 la verità, oggi non sembra aver alcun valore... Sembra di non essere 
di nessun aiuto, nessun contributo,
 né tantomeno viene apprezzata come tale, 
non sottolineata , non perseguita,
non rappresenta il punto centrale dell'esistenza...
Il piacere, la soddisfazione, l'appagamento incondizionato
tendono la corda verso la lusinga di un richiamo incontenibile,
che affascina,  spinge ,
e  sospinge sempre più in alto
verso un'entusiasmante vibrazione dell'essere 
che libra e inebria... mentre  inebetisce ...
In tutto questo , ci si illude di  potersi dare una dirittura, una apparenza di vita, 
da ogni parte affermata valida, buona vera e apprezzabile....
Ma, ecco che poi, d'improvviso, capita che cosi vertiginosamente proiettati, 
ciecamente e giulivamente, verso una irresistibile felicità , 
verso una condizione apparentemente invidiabile... 
non si sa come né perché, 
ma, ad un certo punto succede, che ci si senta intercettati,
 risucchiati e costretti all'indietro!
È l'altalena della vita! Che non avevamo considerato!
Essa ha raggiunto il suo apice nella nostra vita, nella società,
e ci richiama alla nostra verità!
quella verità che avevamo svilito, ma che resta unico centro
 di quel filo conduttore che sostiene ogni essere vivente e no,
quella verità da cui è stato bello facile e giocoso allontanarsi...
 Quella Verità di cui Il nostro tempo crede di non saper che farne, 
né tanto meno è disposto ad accettare  come tale
Ma che resta comunque il punto centrale in ogni vita...
Perché quello che si vede come il punto più umile, 
in realtà resta il perno centrale del tutto !
che ci tiene fermi ancorati a noi stessi e al mondo
Eppure questo è il punto, il comando che ci è sottilmente intimato :
dimenticare,  
E proiettarsi , spingersi verso mire che librano oltre quel che conviene...
E chi mai, oggi,  avrebbe il coraggio di convenire d'altro?
  Spingere troppo in là certe esperienze 
non aiuta l'uomo!
Quell'uomo che, per un certo tempo, si è visto cosi leggermente proiettato,
 incoscientemente sospinto in un'incontenibile altalena di euforia...
Ora, in questo stato e disposizione, cosa altro potrebbe considerare?
 la immensa varietà e l'infinita  distensione della propria essenza,
  chiederebbe di rallentare.... ad ammirare ben altro!
L'uomo, ora ha paura, non vuol rendersi conto di chi veramente è,
cosa veramente può sostenerlo,  conservarlo e sospingerlo!
L'altalena della vita come l'altalena del mondo sembra ormai inevitabilmente tesa 
Abbiamo  trascurato com'è fatto il  filo conduttore del vivere...
E chi  ha interesse a ricordarlo ?
E pur resta, che lo vogliamo o no,  il perno centrale il sostegno del nostro rutilante volteggiare!
Il sostegno lo si vorrebbe indicare  e far credere in quel punto di apparente  massima energia...
E, perfino i cosiddetti più fini cultori della tangibile scienza, ci nascondono come esso  sia pericoloso e inaffidabile!
Tutto è teso verso l'alto e per un certo tratto potrebbe essere anche  una bella esperienza...
se sapessimo che c'è un momento, un limite, in cui richiamati a noi stessi ,
restiamo pronti a  lasciarci ricondurre alla base

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