Quel che suggerisce il cuore


Qui mi propongo, - quale pretesa!-,
di indagare sul nostro destino:
chi siamo, da dove, e dove andiamo?
Esprimerò quel che suggerisce il cuore,
quel cuore troppo poco ascoltato,
eppure vibrante di speranza
reclama perdute assonanze

venerdì 27 settembre 2019

L’ambizione che va 
al di là dell’esistenza
 è lo scopo fondamentale 
del nostro essere.”




Stamani mi è capitato di leggere un articolo  su Charles Peguy giornalista e scrittore che già all'inizio del '900 andava evidenziando l"incalzare di
  una crescente scristianizzazione e ne elenca le motivazioni 
Ma a me le motivazioni da lui elencate non convincono
Secondo me la scristianizzazione ora molto più evidente rispetto a un secolo fa,  è dovuta essenzialmente alla mancanza di relazione dell'uomo con il sentimento dell'eternità
Ovverosia,   se l'uomo occidentale si è venduto l'anima prima ancora di verificarne il valore , a che ogni religione?

E come possiamo desiderare di incontrare Cristo
 Come possiamo voler conoscerlo se prima non conosciamo noi stessi, le nostre esigenze più intime e incalzanti?
Se  non abbiamo fatto esperienza della nostra interiorità, delle sue esigenze più intime e coinvolgenti , rimaniamo chiusi in un territorio limitato e asfittico, che ci preclude ogni moto più in là dei nostri miseri bisogni corporali

Per questo non  possiamo né intendere, tantomeno sperimentare la presenza vitale  di Cristo  operante nella nostra vita
 Esperienza essenziale per ogni Cristiano
Ma appena ci ritroviamo nel  corpo- dolore , non per il fatto che siamo nel dolore,  ma perché il dolore ci unisce alla nostra essenza più intima...
 scopriamo che abbiamo qualcosa d'altro a cui far riferimento
 che non è solo la nostra esperienza esteriore 
 E nell'indigenza che ci accorgiamo di aver anche un'anima
Quando il corpo e sazio non intende che altre simili sazietà

Nel momento in cui l'uomo dimentica di avere di un'anima gli sembra di essersi come liberato da essa
 cioè da tutti quei lacci che secondo lui lo vincolano e gli impediscono di vivere il presente felicemente
Cosìcche l 'uomo ha creduto bene abdicare il concetto reale di anima per una forma di psiche momentanea e caduca 
 Finché il presente è leggero la presenza dell'anima è sostituita dalla leggerezza della vita 
Ma questa leggerezza di vita  non può essere duratura, essendo la realtà una realtà grave 
E   non potrà mai consentire una continua o continuativa leggerezza, a meno che  ci si mantenga  continuamente sorretti dai altri 
Ma se non si trova qualcuno che per i più svariati motivi accetti il nostro carico
 il presente mostra in certi frangenti anche la sua pesantezza

Allora non sai a chi  rivolgerti 
E sei costretto a fare i conti con la tua esistenza e con l'anima che la permea
 E  ne riconosci il valore e la volontà di esistere al di là di questa esistenza
conosci la sua forza la sua energia e la sua validità nel tenerti in vita
E scopri che l'anima non è un optional non è mera funzione psicologica
 E allora è inevitabile il ricorso a un Dio, che voglia sorreggerla e rafforzare 
È l'anima che sente l'esigenza di fare esperienza di Dio
E dopo che essa si è rapportata con  Lui anche tutta la persona ne avverte il reale fondamento
E per noi e per tutti coloro che ne hanno conosciuto la meravigliosa Misericordia, quale miglior Dio del Dio, Padre di Cristo , ci potremmo augurare per dedicargli la nostra  preghiera?

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