Quel che suggerisce il cuore


Qui mi propongo, - quale pretesa!-,
di indagare sul nostro destino:
chi siamo, da dove, e dove andiamo?
Esprimerò quel che suggerisce il cuore,
quel cuore troppo poco ascoltato,
eppure vibrante di speranza
reclama perdute assonanze

lunedì 29 novembre 2010





il messaggio di ogni ammalato



Mai mi accorgo di com’è rosso il sole
Come quando si spinge al tramonto.
Mai patisco la sua ricchezza
Come quando si eclissa, lento,
E, con lunga carezza,
mi dichiara scoperta
la sua nera mancanza.
E sai che c’è
Proprio quando non c’è.


Come quando si fa sera
E senti la stretta di quella tenerezza
che ti svela un’assenza.
E intuisci dov’è la tua essenza.
E sai che c’è
Proprio quando non c’è.


Come quando son lontana
E patisco più bella la mia terra
E quando abbatte la malattia
più allora, dolente lo apprendo,
come può essere serena la vita.
E lodo il suo dono.


Quale riguardo ti devo, fratello mio .
E a tutti voi che, provati, rimanete resistenti,
con dolore e sacrificio nobile.
Voi, In conforme accettazione, vi sobbarcate
tali fardelli a ricordare alla comunità unita,
e ad ognuno singolo,
quale valore grande ci è stato affidato
in tutti quei doni, pur fragili,
che sono lautamente elargiti.


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